Negli ultimi anni, complice l’aumento degli spostamenti tra Paesi per lavoro, studio o scelta di vita, le successioni internazionali sono diventate sempre più comuni. Ma cosa accade quando un patrimonio si trova diviso tra più Stati? Come bisogna comportarsi nel 2025 per affrontare correttamente una successione internazionale?
Scopriamo tutto quello che devi sapere: leggi, documenti, imposte, scelte strategiche… e soprattutto come evitare errori costosi grazie all’aiuto di esperti come CAF CGN Settimo.
Cos’è una successione internazionale?
Definizione legale
Una successione internazionale si verifica quando un defunto ha legami con più Stati: può trattarsi della residenza, della cittadinanza o della presenza di beni (immobili, conti, aziende) situati all’estero.
Esempi pratici
- Mario, italiano residente in Germania, muore lasciando una casa in Italia e conti in Spagna.
- Lucia, cittadina italiana residente in Francia, possiede quote aziendali in Italia e immobili in Portogallo.
In entrambi i casi, si parla di successione internazionale.
Quando una successione è “internazionale”?
Tre elementi determinano il carattere internazionale:
- Ultima residenza abituale del defunto
- Ubicazione dei beni ereditari
- Nazionalità del defunto o degli eredi
Basta uno solo di questi per creare complessità che richiedono attenzione legale e fiscale.
Il Regolamento UE n. 650/2012
Dal 2015, l’Unione Europea ha introdotto una normativa unica: il Regolamento 650/2012, che semplifica e uniforma le successioni tra Stati membri (con l’esclusione di Danimarca e Irlanda).
Certificato successorio europeo (CSE)
Un documento fondamentale per far valere i propri diritti ereditari in tutti i Paesi UE. Semplifica moltissimo le procedure.
Novità del 2025 sulle successioni internazionali
Con l’avvento della digitalizzazione europea, nel 2025 saranno operativi nuovi strumenti digitali:
- Portale UE successioni per presentare documenti e ottenere il CSE online
- Interscambio automatico tra catasti e anagrafi per verificare la presenza di beni esteri
- Notifiche digitali tra consolati, notai e Agenzie delle Entrate
Come scegliere la legge applicabile alla successione
Regola generale
Si applica la legge del Paese dell’ultima residenza abituale del defunto.
Scelta della legge (professio iuris)
È possibile scegliere la legge della propria cittadinanza, anche se si vive all’estero. Questa scelta deve essere scritta in un testamento.
Esempio: se sei italiano residente in Belgio, puoi scegliere la legge italiana.
Documenti richiesti per una successione internazionale
- Certificato di morte
- Testamento (se presente)
- Stato di famiglia
- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio
- Visure catastali, conti, titoli
- Traduzioni giurate e legalizzazioni
- Apostille per documenti stranieri
CAF CGN Settimo: guida esperta nella tua successione internazionale
Lo studio CAF CGN Settimo offre:
- Assistenza personalizzata
- Compilazione della dichiarazione di successione
- Verifica della documentazione
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Gestire beni in Italia e all’estero
Se l’eredità include beni in più Stati, ogni Stato applicherà le proprie regole fiscali. Attenzione alla doppia tassazione.
Soluzione?
L’Italia ha accordi per evitare la doppia imposizione con diversi Paesi (Francia, Germania, Svizzera…).
Eredi residenti all’estero: cosa devono fare?
Anche se vivono fuori dall’Italia, gli eredi devono:
- Comunicare con l’Agenzia delle Entrate
- Ottenere il CSE
- Pagare eventuali imposte italiane
Testamenti esteri: valgono in Italia?
Sì, ma devono:
- Essere tradotti
- Risultare validi secondo la legge del Paese dove sono stati redatti
- Essere depositati da un notaio italiano
Eredi minorenni o con doppia cittadinanza
In caso di minori, serve l’autorizzazione del giudice tutelare per accettare o rifiutare l’eredità.
Con la doppia cittadinanza, bisogna valutare quale legge applicare e se fare la professio iuris.
Costi e tempi
Una successione internazionale richiede:
- 6–12 mesi in media
- Costi notarili, traduzioni, tasse (imposta di successione, catastale, ipotecaria)
- Costi aggiuntivi per consulenze legali internazionali
Errori da evitare
- Non scegliere la legge applicabile
- Non dichiarare beni esteri
- Non verificare eventuali debiti del defunto
- Non chiedere consulenza a professionisti
Pianificazione successoria: muoversi per tempo
Se hai beni in più Paesi, pianifica ora:
- Redigi un testamento valido in Italia e all’estero
- Fai la professio iuris
- Conserva tutta la documentazione
- Nomina un esecutore testamentario esperto
Le successioni internazionali nel 2025 possono sembrare un labirinto, ma con il supporto giusto diventano gestibili. Il consiglio più importante? Affidati a un professionista e non aspettare l’ultimo momento.
CAF CGN Settimo ti guida passo dopo passo, con competenza e chiarezza.
