Dichiarazione dei redditi e valute digitali: cosa cambia nel 2025
Nel 2025, la compilazione del Modello 730 per chi opera nel trading online o possiede criptovalute richiede particolare attenzione. La normativa italiana ha introdotto aggiornamenti specifici per inquadrare in modo chiaro e preciso i redditi derivanti da attività digitali come il crypto trading, il possesso di wallet digitali, o le operazioni speculative tramite piattaforme online.
In questo articolo ti guideremo passo dopo passo su come dichiarare correttamente criptovalute e attività di trading nel 730, evitando errori e sanzioni.
Cos’è il Modello 730 e chi deve presentarlo?
Il Modello 730 è lo strumento con cui i lavoratori dipendenti e pensionati dichiarano i propri redditi annuali all’Agenzia delle Entrate. Rispetto al Modello Redditi (ex Unico), offre il vantaggio di ottenere rimborsi direttamente in busta paga o nella pensione, senza dover effettuare versamenti autonomi.
Le criptovalute nel Modello 730: come vanno dichiarate?
1. Crypto come attività estera da monitorare
Dal punto di vista fiscale, il possesso di criptovalute va assimilato a quello di valute estere e deve essere monitorato nel Quadro RW. Non importa che le crypto siano detenute su piattaforme italiane o estere: se non sono custodite in un intermediario italiano che agisce come sostituto d’imposta, il contribuente è tenuto a dichiararle.
2. Quando scatta l’obbligo di dichiarazione?
- Se il valore medio delle crypto supera i 5.000 euro in un anno, si è soggetti all’IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero).
- Le plusvalenze ottenute tramite la vendita o lo scambio di criptovalute vanno dichiarate nel Quadro RT, se superano 2.000 euro annui.
Trading online: obblighi e detrazioni
1. Trading su azioni, ETF, forex e derivati
Anche chi effettua trading su azioni, forex, opzioni, ETF, CFD e strumenti simili deve segnalare le plusvalenze realizzate. Se si utilizza un broker senza sostituto d’imposta, occorre compilare il Quadro RT per le operazioni a breve termine e il Quadro RM per i proventi di natura diversa.
2. Costi deducibili
Alcuni costi accessori come le commissioni bancarie o di piattaforma possono essere dedotti dal guadagno totale. È essenziale conservare estratti conto, riepiloghi fiscali e documentazione completa per eventuali controlli futuri.
Come compilare correttamente il Modello 730 con crypto e trading
- Raccogli la documentazione: statement annuali dalle piattaforme, cronologia transazioni, eventuali certificazioni di custodia.
- Calcola le plusvalenze: differenza tra prezzo di vendita e prezzo d’acquisto (in euro).
- Inserisci le attività nel Quadro RW: indicando la consistenza a inizio e fine anno.
- Compila il Quadro RT o RM per i redditi: a seconda della natura dell’attività.
Errori da evitare
- Non dichiarare le crypto pensando che “non siano tracciabili”.
- Omesso monitoraggio fiscale anche per importi minimi.
- Confondere hodling con operazioni speculative: anche il solo possesso può avere impatti fiscali.
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