Scopri le Novità Fiscali per il Terzo Settore

Le Novità Fiscali per il Terzo Settore nel 2025: Cosa Aspettarsi?

l 2025 porta con sé importanti cambiamenti per il Terzo Settore in Italia, grazie all’introduzione della Legge 104/2024. Queste modifiche normative mirano a ridefinire il quadro fiscale e amministrativo per gli enti non profit, influenzando aspetti come il regime IVA, la gestione contabile e la governance. È fondamentale per le organizzazioni del settore comprendere e adattarsi a queste novità per garantire una gestione efficace e conforme alle nuove disposizioni.

Modifiche al Regime IVA

Una delle principali novità riguarda il regime IVA. A partire dal 1° gennaio 2026, gli enti non commerciali perderanno alcune esenzioni, in particolare per il distacco di personale e per determinate prestazioni di servizio a titolo oneroso. Questo implica la necessità di rivedere le strategie fiscali e amministrative, soprattutto per le organizzazioni che collaborano strettamente con altri enti del Terzo Settore. La mancata adeguata pianificazione potrebbe comportare impatti negativi sulla sostenibilità economica delle organizzazioni.

Gestione Contabile e Semplificazioni

La nuova normativa introduce anche modifiche nella gestione contabile che possono portare vantaggi significativi. Tra queste:

  • Maggiore flessibilità nelle scadenze di bilancio: Gli enti avranno 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio per depositare il bilancio, anziché entro il 30 giugno come in precedenza.
  • Innalzamento della soglia per il rendiconto di cassa: La soglia per l’utilizzo del rendiconto per cassa passa da 220.000 a 300.000 euro, semplificando la gestione finanziaria per le realtà più piccole.
  • Obblighi più stringenti per gli enti con personalità giuridica: Questi enti dovranno predisporre il bilancio ordinario se i ricavi superano 60.000 euro.

Nuovi Requisiti di Governance

La riforma introduce nuovi requisiti di governance, con soglie dimensionali aggiornate per la nomina dell’organo di controllo e del revisore legale. Dal 2025, le associazioni saranno obbligate a istituire un organo di controllo se per due esercizi consecutivi superano almeno due delle seguenti soglie:

  • 150.000 euro di attivo patrimoniale
  • 300.000 euro di ricavi
  • 7 dipendenti medi annui

Per gli enti più grandi, diventa obbligatoria la figura del revisore legale se superano i 3 milioni di euro di ricavi o i 20 dipendenti medi annui. Questi cambiamenti mirano a migliorare la trasparenza e la rendicontazione all’interno del settore.

Conclusione

Le novità fiscali introdotte nel 2025 rappresentano una sfida e un’opportunità per il Terzo Settore. Adeguarsi a queste modifiche è essenziale per garantire la conformità normativa e la sostenibilità delle attività. Le organizzazioni dovrebbero valutare attentamente l’impatto di queste novità e adottare le misure necessarie per affrontare con successo le sfide future.

Per ulteriori informazioni e consulenze personalizzate, non esitare a contattare il nostro team di esperti.

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