L’assegno sociale è un beneficio erogato dall’INPS a favore di persone in condizioni di svantaggio economico e sociale che non dispongono di sufficienti risorse finanziarie per soddisfare i propri bisogni essenziali. L’assegno sociale è destinato a garantire un livello minimo di sostegno economico e può variare in base alla situazione familiare e ai redditi del richiedente.
Le condizioni e i requisiti per accedere all’assegno sociale possono variare nel tempo, ma di solito riguardano fattori come il reddito complessivo del nucleo familiare, la situazione patrimoniale, l’età e la residenza in Italia.
Assegno Sociale: cos’è?
L’Assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, rivolta alle persone in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge.
Dal 1° gennaio 1996, l’Assegno sociale ha sostituito la pensione sociale.
La prestazione ha natura assistenziale e non è esportabile; pertanto, non può essere riconosciuta se il titolare della prestazione risiede all’estero.
Il beneficio non è reversibile ai familiari superstiti.
Assegno Sociale: a chi è rivolto?
Il beneficio è rivolto:
- ai cittadini italiani;
- ai cittadini comunitari iscritti all’Anagrafe del comune di residenza;
- ai cittadini extracomunitari familiari di cittadino comunitario (articolo 19, commi 2 e 3, decreto legislativo 30/2007);
- ai cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e ai cittadini stranieri o apolidi titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.
I beneficiari devono percepire un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla legge.
Assegno Sociale: come funziona?
DECORRENZA E DURATA
Il pagamento dell’Assegno inizia dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Il beneficio ha carattere provvisorio e la verifica del possesso dei requisiti socioeconomici e della effettiva residenza avviene annualmente.
QUANTO SPETTA
L’importo dell’assegno per il 2023 è pari a 503,27 euro per 13 mensilità.
Il limite di reddito è pari a 6.542,51 euro annui e 13.085,02 euro, se il soggetto è coniugato.
Hanno diritto all’Assegno in misura intera:
- i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito;
- i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al totale annuo dell’Assegno.
Hanno diritto all’Assegno in misura ridotta:
- i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’Assegno;
- i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare compreso tra l’ammontare annuo dell’Assegno e il doppio dell’importo annuo dell’Assegno.
L’Assegno non è soggetto alle trattenute IRPEF.
DECADENZA
L’Assegno viene sospeso se il titolare soggiorna all’estero per più di 29 giorni.
Dopo un anno dalla sospensione, la prestazione è revocata.
Assegno Sociale: quali sono i requisiti?
Per ottenere l’Assegno, tutti i cittadini italiani e stranieri devono soddisfare i seguenti requisiti:
- 67 anni di età (dal 1° gennaio 2019);
- stato di bisogno economico;
- cittadinanza italiana e situazioni equiparate;
- residenza effettiva in Italia;
- requisito dei dieci anni di soggiorno legale e continuativo in Italia (dal 1° gennaio 2009).
Il diritto alla prestazione è accertato in base al reddito personale per i cittadini non coniugati e in base al cumulo del reddito del coniuge per i cittadini coniugati.
Per l’attribuzione si considerano i seguenti redditi del coniuge e del richiedente:
- i redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
- i redditi esenti da imposta;
- i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposte dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche e private);
- i redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari, interessi dei CCT e di ogni altro titolo di stato, interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e Società per Azioni, ecc.;
- i redditi di terreni e fabbricati;
- le pensioni di guerra;
- le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
- le pensioni dirette erogate da Stati esteri;
- le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi;
- gli assegni alimentari corrisposti a norma del Codice civile.
Ai fini dell’attribuzione non si computano:
- i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
- il reddito della casa di abitazione;
- le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
- le indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e le indennità di comunicazione per i sordi;
- l’assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra 1915-1918.
Per ottenere informazioni aggiornate sui requisiti e le modalità di accesso all’assegno sociale, è consigliabile consultare il sito web dell’INPS o contattare direttamente l’INPS o un patronato per una consulenza personalizzata in base alla tua situazione specifica.
